u TECNOLOGIE IN GRADO DI RISOLVERE OGNI APPLICAZIONE
u STRUMENTI DI MISURA STAZIONARI/PORTATILI ANCHE PER ZONA PERICOLOSA
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Ø PF: |
A CELLE DI CARICO: è la misura del peso del serbatoio contenente la sostanza senza alcun contatto tra l’elemento da misurare e lo strumento |
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ü VA: |
Elevata precisione, misura diretta in massa |
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C AP: |
Catrame, melma, prodotti tossici, sterili ed esplosivi. Misure di solidi ed elementi critici |
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Ø PF: |
A GALLEGGIANTE: è la misura della posizione di un galleggiante, tramite relè o magneti, che si alza e abbassa assieme al liquido |
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ü VA: |
Misura svincolata dalla densità, dalla conducibilità e dalla composizione del fluido. Semplice ed economico per alcune facili applicazioni |
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C AP: |
Tutti i liquidi non molto viscosi |
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Ø PF: |
A PRESSIONE: è la misura della pressione esercitata dalla massa di fluido tramite delle sonde ad immersione o praticando un foro passante nel serbatoio |
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ü VA: |
Buona precisione, adatto per liquidi anche viscosi e schiumosi, di facile installazione e utilizzo. Nella versione “LVDT” può sopportare anche sovrimpressioni, urti e shock termici |
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C AP: |
Le applicazioni sono moltissime; è forse il metodo più utilizzato |
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Ø PF: |
CAPACITIVI: è la misura della variazione di capacità tramite un apposito sensore inserito verticalmente nel serbatoio o anche lateralmente per controlli on-off |
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ü VA: |
Sopportano elevate pressioni e temperature, buona stabilità all’aggressione meccanica e chimica, buona precisione se il fluido e la sostanza hanno una composizione costante |
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C AP: |
Adatti per liquidi conduttivi e non. Anche per solidi |
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Ø PF: |
CONDUTTIVI: è la misura della conducibilità elettrica tra uno o più elettrodi immersi nel serbatoio |
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ü VA: |
Semplice ed economico |
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C AP: |
Allarme di minima o massima per liquidi conduttivi |
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Ø PF: |
IDROSTATICI: è la misura della spinta verso l’alto che riceve un corpo immerso in un liquido |
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ü VA: |
Da valutarsi secondo le applicazioni |
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C AP: |
Misura indiretta di densità |
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Ø PF: |
LASER: è simile agli ultrasonici ma utilizza impulsi laser |
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ü VA: |
Eccezionale rapporto inizio-fondo scala. Lettura di livelli e bersagli anche molto distanti e di dimensioni ridotte attraverso stretti passaggi o gas di diversa natura. Misura di superfici anche ad alte temperature, sotto vuoto o in pressione anche in zone pericolose. Determinazione del profilo della superficie. (Grazie alla minima potenza impiegata, il raggio laser non reca danni alla vista) |
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C AP: |
Fluidi schiumosi e sostanze polverose, birra, miniere in tutte le condizioni difficili di misura |
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PF: |
MICROONDE: viene controllata la variazione della frequenza in funzione della percentuale di acqua presente nel fluido |
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ü VA: |
Controllo diretto ed elevata affidabilità anche durante la fase di emulsione (cioè quando la separazione tra olio e acqua non è completa in un fluido); non richiede manutenzione; facile installazione. |
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C AP: |
Liquidi: raffinerie, vasche decantazione, controllo impatto ecologico per scarico acqua durante i p |
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Ø PF: |
ULTRASUONO “BOTTOM-UP”, l’ultrasuono lavora sulla fase liquida del fluido, sia dall’esterno che dall’interno del serbatoio/tubazione |
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ü VA: |
Non viene influenzato dalla presenza di schiuma che si forma sulla superficie del liquido o da eventuali vapori nell’ambiente. Può lavorare a temperature e pressioni elevate. Non ha nessun limite per fluidi o sostanze aggressive. |
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C AP: |
Liquidi: Criogenico, livelli difficili e liquidi corrosivi. |
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Ø PF: |
ULTRASONICI E RADAR: è la misura del tempo che occorre agli impulsi ultrasonici (o alle onde elettromagnetiche) per colpire la superficie ed essere riflessi. |
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ü VA: |
Nessun contatto con il fluido o la sostanza da misurare, buon rapporto inizio-fondo scala, meno soggetto ad urti con oggetti in movimento, resistente a vari disturbi come vibrazioni e radiazioni infrarosse |
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C AP: |
Controllo del livello di liquidi, di materiali in silos e di parti irregolari del materiale fabbricato |

